Tra chiacchiere, castagnole e zeppole, le frittelle di Carnevale con uvetta e pinoli sono una delle golosità più amate di questo periodo. Ma da dove nascono le frittelle? Queste delizione palline di pasta fritta hanno una storia affascinante che risale a secoli fa, diventando nel tempo simbolo del Carnevale, soprattutto a Venezia.
Note in dialetto veneziano come “fritole“, questo dolce affonda le proprie radici nel Medioevo. La prima traccia documentata risale al 300, con una ricetta conservata nella Biblioteca Casanatense di Roma. Originariamente, queste leccornie venivano preparate da venditori ambulanti, i “fritoleri“, che le friggevano in grandi padelle e le servivano calde agli avventori durante il Carnevale. La ricetta tradizionale prevedeva ingredienti semplici come farina, uova, zucchero, uvetta e pinoli, fritti nello strutto e poi cosparsi di zucchero.
Nel tempo, le frittelle sono diventate il dolce simbolo del Carnevale veneziano, tanto da essere nominate nel XVIII secolo come “dolce nazionale dello Stato Veneto”. Si sono poi diffuse in molte regioni italiane, assumendo diverse varianti, ma mantenendo sempre la caratteristica di dolce fritto legato a questa festa.
Ti proponiamo la nostra versione con uvetta e pinoli, per un tocco di dolcezza e croccantezza in più.
Ingredienti (per circa 15 frittelle):
- 70 gr di uvetta
- 150 ml di acqua tiepida
- 20 gr di lievito di birra
- 1 uovo
- 5 gr di olio evo
- 10 gr di burro a temperatura ambiente
- 250 gr di farina
- 50 gr di zucchero
- 30 gr di pinoli
- un pizzico di sale
- scorza di un limone grattuggiata
- grappa q.b.
- olio di arachidi q.b.
- zucchero a velo per spolverare
Procedimento:
1. Ammollare l’uvetta nella grappa: in una ciotolina, mettere l’uvetta a bagno nella grappa per almeno 30 minuti. Questo passaggio conferirà alle frittelle un aroma intenso e una piacevole morbidezza.

2. In una ciotola capiente, sciogli completamente il lievito in acqua tiepida.

3. Prepara l’impasto: aggiungi la scorza di limone, l’uovo, lo zucchero, il pizzico di sale, e mescola.

4. Incorpora olio e burro morbido.

5. A questo punto, aggiungi la farina setacciata, e mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.

6. Unisci l’uvetta scolata e i pinoli. Mescola bene per distribuire uniformemente gli ingredienti.

7. Lascia riposare l’impasto: copri la ciotola con un canovaccio e lascia riposare l’impasto per circa 2 ore.


8. Friggere le frittelle: scalda abbondante olio in una padella profonda. Con l’aiuto di un cucchiaio, preleva piccole porzioni di impasto e immergile nell’olio caldo. Friggi fino a doratura uniforme, girandole delicatamente durante la cottura.



9. Scola e servi: scola le frittelle su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Una volta intiepidite, spolvera con zucchero a velo e servile.

Consigli di Amica Nutrizionista ⚖️
La frittura, spesso considerata un metodo di cottura da limitare, può in realtà essere inserita con moderazione in un’alimentazione equilibrata, seguendo alcuni accorgimenti per renderla più salutare. Vediamone insieme alcuni:
- Scelta dell’olio: l’olio di arachidi e l’olio evo sono particolarmente indicati per la frittura grazie alla loro stabilità ad alte temperature e all’elevato punto di fumo.
- Temperatura di cottura: è fondamentale mantenere l’olio tra i 160°C e i 180°C durante la frittura. Temperature troppo elevate possono portare alla formazione di sostanze nocive, mentre temperature troppo basse favoriscono l’assorbimento eccessivo di olio da parte degli alimenti.
- Moderazione e frequenza: Integrare la frittura nella dieta in modo occasionale è compatibile con uno stile di vita sano. Consumare cibi fritti con moderazione, ad esempio in occasioni speciali, permette di godere del piacere del fritto senza compromettere la salute.
Nutri l’Anima 💖
Concedersi queste delizie durante il Carnevale può essere visto come un modo per onorare le tradizioni e permettersi un momento di piacere, riconoscendo l’importanza dell’equilibrio tra alimentazione sana e piccoli peccati di gola che nutrono l’anima.
La moderazione è la chiave: gustare una frittella fatta in casa, preparata con ingredienti genuini e amore, può apportare una soddisfazione che va oltre il semplice gusto, contribuendo al benessere emotivo e alla felicità personale.
Buon Carnevale, Buon appetito, e ricorda “Dal piatto al cuore, che sapore!!!“